Incidenti con animali domestici e da reddito: come comportarsi

Hai investito un cane, un gatto, una mucca o un cavallo? Scopri come devi comportarti in caso di incidenti con animali domestici e da reddito e a chi chiedere il risarcimento in caso di danni a veicoli e persone.
incidenti con animali domestici e da reddito

A volte capita di trovarsi improvvisamente sulla strada un cane, un gatto o, in zone agricole, animali d’allevamento scappati dai loro recinti.

Spesso il loro comportamento è imprevedibile anche per l’automobilista più attento. Possono comparire nella tua visuale all’improvviso, scontrandosi con la tua auto e obbligandoti a compiere manovre che mettono a rischio la sicurezza dell’animale, la tua e quella degli altri automobilisti.

Incidenti con animali domestici: cosa fare nell'immediato

Se hai fatto un incidente stradale con un animale domestico, segui queste linee guida:

  • Fermati per accertarti che l’animale non sia stato ferito. Questa è una disposizione obbligatoria del Codice della Strada, art. 189 comma 9-bis. Se non lo fai, potresti incorrere infatti in sanzioni amministrative (con pagamento di una somma da euro 82 a euro 328).
  • Avvisa tempestivamente le Forze dell’Ordine, la Polizia Provinciale o la Polizia Locale. Se ci sono danni alla vettura o qualcuno si è fatto male, il loro intervento è importante in vista di un futuro risarcimento: è necessario far redigere un verbale o dichiarazione e raccogliere prove fotografiche e testimonianze dell’incidente​.

Queste direttive si applicano anche in caso di incidenti con animali selvatici come cinghiali e cervi. In questa eventualità avvisa inoltre la Forestale (anche se l’animale, seppur ferito, è fuggito). A risarcire i danni causati dalla fauna selvatica sono gli Enti pubblici: scopri come ottenere il risarcimento per danni a veicoli e persone in Lombardia.

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A chi chiedere il risarcimento per i danni al veicolo e alle persone?

Per poter procedere alla richiesta di risarcimento danni al veicolo o alle persone, bisogna innanzitutto dimostrare che la responsabilità dell’incidente non è del guidatore. Bisogna dunque avere le prove che le circostanze dell’incidente siano derivanti dal comportamento dell’animale e non dell’automobilista (come una distrazione o un colpo di sonno).

Animali domestici d’affezione (gatto e cane)

In caso di incidenti con animali domestici d’affezione (cane o gatto), la responsabilità ricade sul proprietario dell’animale, come stabilito dall’art. 2052 del codice civile. Non è obbligato al risarcimento se dimostra che l’incidente si è verificato per una causa eccezionale e assolutamente non prevedibile (il cosiddetto “caso fortuito”).

Se il cane non possiede la medaglietta con le informazioni di contatto, è possibile risalire al proprietario portando l’animale presso i servizi veterinari delle ASL o gli ambulatori veterinari privati, che consulteranno l’Anagrafe Canina Nazionale. Secondo la legge, infatti, i cani domestici devono essere provvisti di microchip.

Nel caso sia un cane randagio, il tutore è il Comune. La legge prevede che le Regioni si occupino di prevenzione del randagismo istituendo l’anagrafe canina presso i Comuni o le ASL.

Per quanto riguarda i gatti, è spesso difficile trovare il proprietario a causa della mancanza del chip. Ci si può informare sulla presenza di colonie feline nella vostra zona presso le ASL.

Animali da reddito (cavalli, bovini, ovini)

Per quanto riguarda di animali da reddito, sia da allevamento (come le pecore) sia da lavoro (come i cavalli), la responsabilità del risarcimento dei danni ricade sul proprietario, anche se gli animali sono smarriti o fuggiti.

Se il proprietario riesce a dimostrare di aver messo in atto tutte le misure di custodia possibili potrebbe non essere obbligato al risarcimento.

In questo caso entra in gioco un’altra questione di cui tener conto: gli animali da reddito costituiscono parte del patrimonio del proprietario. Una mucca e una pecora hanno valore come capi di bestiame, ma anche in quanto parte di un’attività produttiva. Perciò la loro uccisione (o ferimento) nel corso dell’incidente procura danni all’attività stessa del proprietario.